Ethical Energy Farm

Arkematica, fattoria energeticamente sostenibile

Sviluppare sistemi sostenibili non inquinanti è la sfida che il settore agricolo deve assolutamente cogliere: sono sempre di più le aziende virtuose che adottano strumenti green in grado di portare avanti la produzione senza danneggiare l’ecosistema.

Si parla di “Ethical Energy Farm” un nuovo modello di fattoria energeticamente sostenibile, la fattoria di nuova generazione che non ha paura di sfruttare tutti gli strumenti green a sua disposizione per rendersi autosufficiente senza compromettere l’equilibrio ambientale e sociale.

Tra le molteplici peculiarità di queste nuove fattorie, ricoprono un ruolo non secondario i macchinari agricoli a trazione elettrica, una soluzione adottata dalle aziende più virtuose. Questo tipo di macchinari sta segnando un’alternativa ai tradizionali mezzi da lavoro e rivoluzionerà il comparto agricolo, facendolo arrivare ad una totale autonomia energetica nel rispetto dell’ambiente.

Una indagine sul campo condotta dalla società Oelle Engeneering a r.l. di Salerno, attraverso partecipazione a fiere nazionali e internazionali oltre che contatti diretti con utilizzatori finali di macchine operatrici agricole, dimostra che il calo del mercato è dovuto principalmente alla attesa, da parte delle aziende agricole, delle nuove norme europee che dovrebbero indirizzare i futuri acquisti verso macchine ad emissione zero, L’utilizzo del trattore elettrico sarà particolarmente importante all'interno di aree coperte come serre o stalle, dove verranno garantite condizioni ideali sia per la salute degli operatori che per quella dei prodotti agricoli e per gli animali.

Il momento, dunque, appare propizio per il lancio sul mercato nazionale ed internazionale di una macchina innovativa a propulsione elettrica. Il mercato principale è rappresentato dalle aziende che operano su colture in ambiente protetto o all’interno di stalle, anche se il suo uso può essere esteso al campo aperto ma su dimensioni ridotte.

In prima battuta il mercato italiano rappresenta un valido campo di prova, tradizionalmente votato alla serricoltura, dove ha già emergono numerose manifestazioni di interesse intorno all’idea del nuovo trattore elettrico. In seguito l’attenzione verrà rivolta al mercato del Centro Nord europeo, in particolare alla Francia e alla Germania, dove la tecnologia specifica italiana è tradizionalmente apprezzata.

I vantaggi rappresentati dall’uso dei motori a propulsione elettrica sui trattori rispetto a quelli endotermici sono diversi, sia dal punto di vista dell’efficienza e del rendimento, che da quello ambientale:

  • il rendimento. Mentre un trattore elettrico ha rendimenti molto elevati, mediamente 90% motore elettrico e 90% cambio-riduttore, quello a propulsione endotermica ha rendimenti molto bassi, 25% motore endotermico e 65% idraulica. Inoltre, a fermo i motori elettrici non consumano nulla, anzi, in frenata recuperano parte dell'energia, mentre quelli endotermici girano a vuoto, continuando a consumare carburante. Si è stimato che, nel bilancio complessivo di utilizzo, il rendimento del trattore elettrico è circa 6 volte superiore a quello endotermico;
  • la riduzione del rumore e delle vibrazioni. Il basso livello di rumore e di vibrazioni, infatti, oltre a salvaguardare la salute dell’operatore, aumenta la produttività riducendo il rischio di infortunio e le assenze per malattia
  • la riduzione dei costi di manutenzione, non necessitando la sostituzione di oli e filtri;
  • l’assenza di olio idraulico, elimina il rischio che possa fuoriuscire finendo nel terreno, alterandone così le caratteristiche. •l'assenza di emissioni di sostanze inquinanti e CO2, principale causa dell'intensificazione dell’effetto serra per attività umane che, generando quantità aggiuntive di gas, provocano l’incremento della temperatura media del globo con rischi dal punto vista ambientale.

Arkematica Roma

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